📕 Erving Goffman — sintesi operativa per il Project

Vita

Erving Goffman (1922-1982), sociologo canadese-americano. Etnografia microsociologica delle interazioni quotidiane. La sua lente: la vita sociale come rappresentazione teatrale.

I concetti chiave per Accademia del Veleno

La presentazione del sé

Da The Presentation of Self in Everyday Life (1959).

Ogni interazione sociale è una performance. Abbiamo un palcoscenico (la scena pubblica), un retroscena (dove ci prepariamo), un pubblico, e un team di co-attori. Il sé non è qualcosa che si possiede: è qualcosa che si produce, ogni volta, in ogni interazione.

Quando usarla: colonna 4 (Sartoria), 5 (Pragmatica della risposta), 7 (Architettura quotidiana).

Frame

Da Frame Analysis (1974).

La cornice mentale con cui interpretiamo una situazione. Un evento può essere letto come “matrimonio sacro”, “matrimonio celebrazione”, “matrimonio set fotografico”. Sono frame diversi, e la confusione fra frame produce disagio sociale.

Disambiguazione per script:

“Goffman chiamava frame la cornice mentale con cui interpretiamo una situazione. Se entri in chiesa al matrimonio e c’è un fotografo che salta sui banchi, il frame matrimonio si rompe e diventa set televisivo. Il problema non è il fotografo: è che la cornice è scivolata senza che nessuno se ne accorgesse.”

Quando usarla: colonna 2 (Riti contemporanei), colonna 3 (Tavola), colonna 12 (AI mediato).

Lavoro di facciata (face-work)

Il complesso di micro-aggiustamenti che facciamo per salvare la faccia nostra e altrui durante un’interazione. Quando si rompe (faux pas), il disagio si propaga a tutti i presenti.

Quando usarla: colonna 5 (Pragmatica della risposta).

Stigma

La differenza tra identità sociale dichiarata e identità reale. Lo stigma non sta nell’attributo della persona, ma nella relazione tra l’attributo e lo sguardo dell’altro.

Footing

La posizione che assumiamo in una conversazione (parlante autorizzato, ascoltatore privilegiato, terzo escluso). Il footing cambia in continuazione e produce significato.

Letture consigliate

  1. La vita quotidiana come rappresentazione (Il Mulino). L’inizio del lavoro.
  2. Espressione e identitĂ  (Il Mulino).
  3. L’interazione strategica (Il Mulino).
  4. Frame Analysis (Armando). Il libro piĂą ambizioso.

Citazioni mai esibite

“La vita non è una drammaturgia, ma certi suoi aspetti lo sono.”

“Nel comportamento c’è qualcosa di più che pura espressione del sé: c’è la rappresentazione di un sé.”